Chi sono
Davide
Aldrighetti.
Brand strategist, digital director, outdoor specialist. Lavoro con destinazioni, imprese e founder per costruire brand solidi, ecosistemi digitali coerenti e prodotti turistici outdoor che funzionano davvero.
Il metodo
Dream. Think. Design. Repeat.
Non è una formula, è un processo reale che si ripete su ogni progetto. Prima entro nel sogno del cliente — capisco cosa vuole costruire davvero, non solo cosa chiede. Poi aiuto a pensare: struttura, strategia, priorità. Poi si progetta e si costruisce — con le mani in pasta, non da dietro una slide. E poi si riparte, perché niente è mai finito davvero. Non faccio consulenza da distanza. Entro nei progetti e ci resto.
Come funziono
"Come fai a fare tutte queste cose?"
Me lo chiedono spesso. La risposta onesta è: non le faccio da solo. Ho una rete di professionisti — designer, sviluppatori, cartografi, esperti GIS, copywriter, fotografi — con cui lavoro da anni e di cui mi fido. Quando entro in un progetto, porto le competenze che servono, non quelle che ho in casa. Il cliente non paga una struttura fissa, paga quello che gli serve davvero.
Quello che faccio io è stare in mezzo — tra la visione e l'esecuzione, tra la strategia e il cantiere, tra il sogno e il risultato. È il ruolo che preferisco e quello in cui sono più utile.
Le sfide di oggi
Il turismo sta cambiando. L'AI anche.
Il turismo sta cambiando veloce. L'AI sta ridisegnando come si cercano le destinazioni, come si pianificano i viaggi, come si comunica l'offerta. Chi non capisce questo rischia di investire in strumenti già obsoleti. Uso l'AI ogni giorno — nei processi, nella strategia, nella produzione di contenuti. Non come scorciatoia, ma come strumento per lavorare meglio e portare più valore ai progetti. Stare sul pezzo non significa inseguire ogni novità. Significa capire cosa cambia davvero e cosa resta.
L'impegno
Non lascio i clienti a piedi.
Ho visto troppi progetti partire bene e morire a metà strada — per mancanza di seguito, per consulenti che consegnano un report e spariscono. Non funziono così. Entro in un progetto solo se ci credo. E se ci entro, resto fino a quando l'obiettivo è raggiunto — o fino a quando il cliente è in grado di camminare da solo.
Outdoor & Bike
Bike Guide & Specialist — dal 2005
Dal 2005 sono guida bike su MTB, gravel e road. Ho guidato gruppi sulle Alpi, accompagnato press tour internazionali per Trentino Marketing, sviluppato prodotti cicloturistici che oggi portano migliaia di persone in montagna. La bici non è separata dal lavoro — è la lente con cui leggo i territori, capisco i flussi, progetto le esperienze. Quando sono in sella, sto lavorando.
La storia
Da dove vengo.
Sono trentino — montagna, orsi, lupi e un pizzico di provincialismo inclusi nel prezzo. Non sempre lo vivo come un'identità, a volte più come un punto di partenza da cui scappare con una buona scusa (#èperlavoro). Il Trentino è stata e resta la mia palestra, anche professionale, ma con una gran voglia di uscire: per viaggiare, per lavorare altrove, per portare qualcosa di buono da fuori e qualcosa di buono da qui.
Nel 1999 ho iniziato con una piccola società IT, trasformatasi negli anni fino a diventare KUMBE nel 2007 — tuttora agenzia di riferimento nel panorama nazionale dei portali di destinazione. Un'avventura in cui ho dato e ricevuto moltissimo, ma che col tempo ha iniziato a diventare stretta. Oggi due strade separate, con la zebra sempre nel cuore.
Nel 2005 il mondo outdoor è diventato anche tema di professione — destinazioni, prodotti cicloturistici, territory design. Prima in parallelo a KUMBE, poi dal 2021 tutto in un unico progetto: NativeLab.
Fuori dal lavoro
Un villaggio di 100 anime, una casa, due figlie.
Vivo a Tre Ville — ai piedi delle Dolomiti di Brenta, a cavallo tra il Garda Trentino e Madonna di Campiglio. Scio, faccio scialpinismo, trekking, e poi ci sono le due ruote: gravel, road, MTB — purché si pedali. Quando esco (sempre troppo poco) scelgo: destra o sinistra, lago o montagna. Non è sempre facile decidere.
La casa è diventata nel tempo un esperimento di ospitalità in progress — si chiama Lunalò, e se sei curioso puoi dare un'occhiata su lunalo.it.
I nostri ospiti sono per il 90% stranieri: contaminazione continua, prospettive diverse, amicizie vere. Succede anche con i clienti, spesso è proprio così.
Ho fatto l'amministratore pubblico per 13 anni tra Comuni, Comunità Montane e Parco Naturale Adamello Brenta. Ho capito cosa significa lavorare con i piccoli numeri, le risorse contate, le decisioni difficili in stagione. Le cose che sembrano semplici dall'esterno, da dentro non lo sono mai.
Con Mary ho due figlie, Gioia e Mia. Mi ricordano ogni giorno che le cose importanti — come i progetti dei miei clienti — hanno bisogno di cura, tempo e tenacia.
Contatti
Hai un progetto che ti brucia dentro?
I clienti con cui lavoro meglio sono quelli che ci credono davvero. Quelli che cercano qualcuno che metta il cuore oltre l'ostacolo insieme a loro.
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